13 marzo, 2016

Perfetto.

Sempre preso tra il lavoro e quel poco che ne resta fuori, ogni tanto riesco a trovare un attimo per tornare qui, piccolo non-luogo che, come amo ripetere, mi salvò la sanità mentale quando ce ne fu bisogno.

Riassumo quindi un mese di pensieri, parole ed omissioni.

L'album perfetto:


Quando uscì non mi piaceva tutto, ora invece appena posso me lo assaporo dal primo all'ultimo sorso, come un cognac.
Probabilmente ce l'ho da qualche parte in vinile, presto me lo comprerò in cd, ho in mente chilometri da fare, molto presto.

Pausa musicale finita.

Torno nel mondo reale.

I figli vanno sempre perdonati.

Beh, sempre è un concetto che vale quel che vale, diciamo al 99,8%.
Se hai perso la mia fiducia non la riconquisterai mai, però il perdono è altro.
Quindi andiamo avanti.





 Finalmente le ferie sembrano arrivate.

Questa volta parto senza nessuna aspettativa.
Già immagino che i miei ormoni maschili resteranno inattivi, quindi mi accontenterò di altro.

Un viaggio in statale verso un luogo che ci vide felici, ad esempio.
Magari mi farò prestare un orso di peluche da far sedere al posto del passeggero.

In fin dei conti, solo l'altra sera ho calcolato che ho guidato per più di 10 ore consecutive percorrendo solo circa 300 Km.

Con quella tempistica ci arrivavo in Basilicata.

Intanto venerdì prossimo mi alleno verso il Monte Bondone.

Se non piove, statale.

Voglio guardarmi in giro, fermarmi quando mi pare, scattare foto.

Voglio dire "chissenefrega del passato o del futuro."

Rivoglio una vita e la riavrò.

Forse.








13 febbraio, 2016

A3 & Walt Disney.

Una frase mi circola in mente da un po' di settimane.

"perché no?"





Potrebbe essere dificile ma da oggi ho 51 anni, comincio ad essere un po' borderline per i cambiamenti epocali.

Tuttavia mi pare che abbia da perdere null'altro che le mie catene.

"Se puoi sognarlo, puoi farlo." [Walt Disney]

Vedremo ma l'idea mi attizza.

Intanto ne ho parlato, quindi non è più solo un sogno.


Non solo, ho dispensato la persona che mi ascoltava dalla consegna del silenzio.
Quindi un accenno di operatività c'è.

Wait & see.

Ok, finirò in un cimitero degli elefanti ma voglio scegliere io quale.



12 febbraio, 2016

Firmato: Diaz.

Quando non c'è niente di nuovo si riguardano le repliche.
O perlomeno le scene che ci sono piaciute.

Facebook e Blogger mi ricordano dei giorni di 4 anni fa.
13 per essere precisi, come quelli della crisi di Cuba, ma io non ero Kruscev e lei non era Kennedy.
In realtà lei era un'attrice, per quanto dilettante, poteva recitare qualsiasi ruolo.
Ma non è questa la parte che voglio rammentare.
C'è già un Telepass che lo fa, ogni volta che lo guardo.





E' quel momento in cui tutto sembra ricominciare che mi è piaciuto.
Quell'attimo quando l'universo decide di risarcirmi di tutto il dolore passato.

Fu un attimo, appunto.

Cosa sia successo in realtà non l'ho capito ancora e sinceramente non mi interessa più.

Il danno permanente è una certa sfiducia nelle mie coetanee che sarà dura cancellare.

Durissima.



Attualmente ho tanti altri fronti su cui combattere e sto perdendo su tutti.

Risalgo in disordine e senza speranza le valli che avevo disceso con orgogliosa sicurezza.

28 gennaio, 2016

Forma ridotta.

Anche quest'anno l'anniversario di matrimonio (il 27°) andrà in onda in forma ridotta in segno di protesta contro l'universo.



Il mondo esterno mi disgusta, quello interno non va molto meglio.




Andiamo avanti, sia pur controvoglia.

17 gennaio, 2016

Cremino.

Come scrissi più volte nel Lato Oscuro, quasi grigio, la notte ho tanto tempo per pensare.

Pure troppo, forse.

Resta il fatto che dall'ultima vagonata di Km è uscita una riflessione:

mi sarei un po' rotto di difendere ad oltranza questa categoria di esseri splendidi, dolcemente complicati, teneri ma forti, intelligenti, comprensivi, multitasking e chi più ne ha più ne metta ("n" aggettivi cicciopucciosi a scelta), classificata come "donne".

Mi sale il Califfato.

Mantenendo qui gli omissis promessi sulla mia Sposa, mi sono limitato ad un riassunto di ciò che ho visto in questi 4 anni e rotti di singletudine controvoglia.

Confusione, indecisioni, bugie, silenzi, mancanze di rispetto e altre cose che la mia labile memoria a breve ha già archiviato senza permesso.

Ho ascoltato anche storie che voi umani non potete neanche immaginare.


Oppure, nell'ultimo caso che mi riguarda personalmente: non ero nemmeno degno di ricevere un no?

Ignorato.

Non importa, ho spalle forti.


Solo sto riconsiderando i miei obbiettivi finali.

Il principale era (ri)conquistare una compagna fino alla fine del tempo, ora non ne sono più così certo.

- Pensieri si accavallano, non riesco a scriverli, in questi mesi ho perso anche parecchia della mia capacità di sintesi. -


Di sicuro camminare (vivere) senza una meta, aumenta la pendenza della salita.

E sono già anni che ansimo e sbuffo.

Fine, basta così, per oggi.


06 gennaio, 2016

E' vero, è tutto vero.

2016, pronti, partenza, via.

Ma prima li ho riavuti per pochi giorni tutti e 3 nella stessa casa contemporaneamente.

Bello però si notava che il totale era 4 e non 5.

Peccato.

Degli inesistenti propositi per l'anno nuovo ho già scritto.

Poi non cambia niente, mai.

Non in meglio, perlomeno.


L'ennesima coetanea che sembra sappia solo scappare.

I. - sembri single ed anch'io lo sono: che ne dici se qualche volta usciamo insieme?

Lei: - vediamo.

Erano i primi di dicembre, sto ancora aspettando una risposta.

Per fortuna so riconoscere un 2 di picche quando me lo trovo nei dintorni, ma che le costava dirmi di no, magari con una scusa?

Fulminade, non se ne esce.


31 dicembre, 2015

Naso.

Ogni blogger deve compiere il proprio dovere e per fortuna, essendo a casa stasera, riesco a non astenermi.

Il riassunto dell'anno passato chiama.

Poco da dire, in realtà.

Qualche amicizia che come una brace sotto la cenere ha ripreso nuovo vigore.

Il lavoro, per ora, c'è.

Una micia di pochi mesi, Polpetta, che gira per casa.

Tutto qui.





Non ho aspettative per l'anno prossimo, solo qualche speranza.

Tuttavia scaramanticamente non le dico.


Come dicevo, sono a casa, mia figlia per uscire ha messo il profumo di sua madre.

Per stasera il mio naso, almeno, non è solo.

Più tardi scenderò in bar/pizzeria per il brindisi, al momento sigarette, musica e prosecco sono quanto mi basta.