29 marzo, 2016

e ci scappa da ridere.

Questa volta mi è dispiaciuto venir via.

La metropoli mi opprime ancora ma sono riuscito a non farci troppo caso, complici le festività.

Il weekend in montagna con le sue strade nuove è saltato, avremo altre possibilità.

Mi sono goduto i ragazzi in trasferta e la possibile nuora.

Papà e mamma, i capelli più bianchi, Herr Alzheimer sempre più invadente.

Le amiche della scuola, tra cui quel treno che ho perso e probabilmente non ripasserà.

Gli amici di un tempo, come se questo non fosse trascorso.

Il mio amore precedente, solita testa di legno ma le voglio bene comunque, non dimentico che quando è stato necessario lei c'era.

Poi un paio d'occhi che mi porto dentro da decenni, nascosti quando era giusto fosse così, rivisti con gioia ora che la vita mi ha liberato (controvoglia) da determinati obblighi.

Altri occhi, nuovi, apprezzati finora solo in foto, una bibita in fronte al Castello Sforzesco.

(c) Massimo Cavezzali


Poi sono tornato a casa ed in meno di 24 ore ho ricaricato il pieno di negatività che avevo alla partenza.

Questo non è accettabile.


Mi parlano del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, qui mi stanno fregando la bottiglia.


8 commenti:

  1. Hai mai pensato di andare altrove?

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    1. Ciao Diamanta, assolutamente si, è nei miei programmi a medio-lungo termine.
      Nel breve devo ancora occuparmi (leggi mantenere) di una figlia e la situazione nazionale non è favorevole se si tratta di trovare un nuovo lavoro ad un cinquantenne.
      Sto cercando il mio cimitero degli elefanti e vorrei che non fosse qui, prima di andarmene comprerò una tomba degna per la mia sposa.
      Il suo è qui, il mio non so.

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  2. Niente bicchieri mezzi pieni o mezzi vuoti, qui ci vuole un innamoramento (corrisposto). Eh, vabbè... mica facile, lo so, lo so, caspita se lo so... Io ho deciso di uscire, di viaggiare il più possibile, di dedicarmi a ciò che mi fa star bene.Poi anch'io quando torno a casa mi sento terribilmente fragile, una bambina e spesso mi vengono le lacrime agli occhi. Poi mi guardo attorno e vedo i miei figli e allora mi torna la forza dentro. Ma io non sono solo una mamma, sono anche una donna...
    Ecco, fine della lagna. Bella la vignetta e anche la canzone che ricordo e che ho ascoltato con piacere. Ciao.

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    1. Ciao Carla, sottoscrivo in pieno tuttavia per ora qui non cavo un ragno dal buco.
      Dovrò cambiare alcune cose, prima di tutto il lavoro e poi come dicevo sopra, sistemata la figlia sarò più libero di muovermi sul terreno.
      Già, sul terreno, "boots on the ground", perchè bisogna esserci.
      Internet od una visita una o due volte all'anno non sono sufficienti.
      Di donne più o meno libere, di cui mi piacerebbe andare a scoprire le carte per valutare se c'è compatibilità, ne conosco ma sono là.
      "Presence is matter".
      Così comunque non va, cercherò di costruirmi l'attimo da cogliere.

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  3. Mi ha fatta molta tenerezza leggere la tua risposta al primo commento. Spero che potrai presto fare i viaggi che sogni, trovare il TUO posto e magari e finalmente un amore tutto nuovo che ti accompagni per il resto della lunga e felice vita che ti auguro.
    Un abbraccio ^.^

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    1. Ciao Paola, cosa ti ha intenerito? Il fatto che voglia, prima di andarmene, lasciare un degno tumulo a chi mi è stato al fianco per un quarto di secolo?
      A naso, il destino mio e dei ragazzi è quello di spargersi per il continente e forse il mondo.
      Tu stessa stai costruendoti un futuro lontano dai panorami che ti hanno visto crescere.
      Per cui del bel marmo sarà il giusto tributo, che resista alla bora anche quando non sarò lì ad occuparmene.
      Quell'amore che non dimenticherò mai ha diritto al suo riposo, per me la pace in questa terra o nell'altra sembra ancora lontana.
      Bacio.

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  4. Non lo so, leggo tanto amore nelle parole che scrivi verso di lei, mai commiserazione o affini. Proprio amore incondizionato e tra le persone non è così scontato...

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  5. Certo...andare altrove, appena puoi, sarebbe meglio. Ma io, che sono un animale da branco, da connessioni, da prossimità, piuttosto che andare per mari e terre, come un contenitore vuoto, sceglierei un luogo che mi assomiglia, per mettere radici...

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