31 dicembre, 2015

Naso.

Ogni blogger deve compiere il proprio dovere e per fortuna, essendo a casa stasera, riesco a non astenermi.

Il riassunto dell'anno passato chiama.

Poco da dire, in realtà.

Qualche amicizia che come una brace sotto la cenere ha ripreso nuovo vigore.

Il lavoro, per ora, c'è.

Una micia di pochi mesi, Polpetta, che gira per casa.

Tutto qui.





Non ho aspettative per l'anno prossimo, solo qualche speranza.

Tuttavia scaramanticamente non le dico.


Come dicevo, sono a casa, mia figlia per uscire ha messo il profumo di sua madre.

Per stasera il mio naso, almeno, non è solo.

Più tardi scenderò in bar/pizzeria per il brindisi, al momento sigarette, musica e prosecco sono quanto mi basta.

08 dicembre, 2015

Parole, echi...

Anche dicembre è arrivato.
Ho lasciato scorrere la fiera di San Nicolò, quest'anno mi ha fatto meno male.
Non so se sia un bene, il suo ricordo si fa più flebile e niente tuttavia la sostituisce.


Poi parole dette, parole non dette, parole scritte in un modo e lette in un altro.
Sempre e solo parole però.


Questo non è (più) accettabile.

22 novembre, 2015

Spero.

Sono giorni che mi dico che devo scrivere un post, non voglio abbandonare questo luogo.

Penso alla foto, indeciso sul brano musicale, abbozzo un testo nella mia confusa mente e... mi salta fuori uguale a quello precedente.

Ops.

Qualcosa non va, ovviamente.

Attesa di vedere gli sviluppi di fatti, eventi ed avvenimenti fuori dal mio controllo.

Intanto il tempo passa, la boa del mezzo secolo è superata e questo impone scelte caute soprattutto sul piano lavorativo.

Aspetterò ancora un po', quindi.

Ma non in eterno.

C'è un tempo per tutto ma non c'è tempo per tutto.

Polpetta, novembre 2015.
Ho un amico col quale condivido una situazione simile, ci diciamo: "non può essere tutto qui".

Non lo sarà.


Spero.

31 ottobre, 2015

Vecchio o saggio?

Avevo un blog e ce l'avrei ancora.

E' la vita che mi manca.

Lavoro di notte e dormo di giorno.

Ogni tanto una puntata al bar/pizzeria sotto casa per vedere almeno la faccia del titolare e della sua famiglia.
(grazie di esserci, Carlo)

Poi aspetto.

E aspetto.

Il secondo tempo sta volando ma la storia non decolla.

Uno dei tanti ossimori contro cui incoccio.






Presto sarò vecchio, saggio non so.


04 ottobre, 2015

Stella (latogrigio ma controvoglia).

E ci sono tornato al campo 4D stamattina.
Temevo fosse più difficile ma è stato arduo comunque.


C'erano delle rose vere ed una pianta grassa.
Non mie.


Io ci ho aggiunto le solite lacrime.


Perchè tutto quel dolore non se lo meritava.

Neanche noi.

10 settembre, 2015

Polpetta.

Un buco di più di un mese!

In realtà non è successo niente di particolare, inghiottito da un'aumentata mole di lavoro trovo meno tempo per questa pagina.
Spesso quei pochi minuti che ho a disposizione li passo coi webfriend di FB.

Tuttavia oggi è il 10 settembre, il quarto anniversario si avvicina.

La bimba è andata a vendemmiare, il suo primo lavoro "vero".

Polpetta

In verità una novità c'è: Polpetta.



Una micia di piccole dimensioni, nata nella seconda metà di aprile è stato naturale attribuirle il 23 come compleanno.



Io ho smesso per ora di farmi film, mi limito a degli abbozzi di sceneggiature.

Domani è l'11 settembre.
Quest'anno salterò il tradizionale post in memoria.
Tanto che io odi e nuclearizzerei responsabili con parenti, amici e conoscenti degli autori è risaputo.


06 agosto, 2015

Accecante e fastidioso.

Giorno.
Caldo.
Umido.
Sole negli occhi.
Accecante e fastidioso.

Notte.
Caldo.
Umido.
Fari e lampioni negli occhi.
Accecanti e fastidiosi.

Un attimo di pace poco prima dell'alba quando l'aurora si staglia verso est.


Aspetto l'autunno con le sue giornate cupe.

Aspetto.
Cosa?
Non so.


Forse non è più oscuro come prima ma di sicuro è ancora tutto molto grigio.



Il 10 ottobre si sposa un nipote (mio? suo?) in Sardegna.
I ragazzi saranno là.
Almeno che per qualcuno sia un giorno di festa.
Io mi arrangerò.


29 luglio, 2015

Finché friendzone non ci separi.

E sono 2.

In questi mesi di rapporti riallacciati dopo decenni, chiacchierando, veniva naturale chiedere lo stato dei rapporti di coppia o spesso della loro fine.

Cosa sia successo a noi è risaputo, ma 2 amiche lo hanno motivato col fatto che vedevano ormai il proprio marito come il migliore amico e nulla più.

Situazioni parzialmente differenti, naturalmente ometterò dei particolari che potrebbero far riconoscere i soggetti, tanto il punto è un altro.

Cosa cercavano?

Rocco?

La gioia di un nuovo innamoramento?

L'ebbrezza della singletudine?




Una certa difficoltà a mantenere la concentrazione in questi mesi mi impedisce di farci su un ragionamento con capo e coda.
Anche una certa introspezione, ma per quella non sono ancora pronto.

Quindi la domanda resta sospesa.

Quantomeno per me.

Loro hanno già deciso anni fa, insindacabilmente.

Forse non c'è niente da capire.



16 luglio, 2015

Può darsi.

Ho lasciato passare il 28° anniversario di fidanzamento.

Anche il 25° compleanno del primogenito.

Intrappolato in un lavoro che mi succhia l'anima.

Sento che sto per fare una cazzata.

(ma)

Rivoglio la mia vita.


Può darsi sia venuto il momento.







02 luglio, 2015

Highlights. ( Ritorno dal Portogallo II )

... previously on WhatsApp: 
- vedo che sei online, possiamo sentirci?
- certo, vuoi che ti chiami io? Ho minuti Wind come se piovesse...
- Ok.

immagine di repertorio.


- che piacere sentirti...
- in realtà per telefono non ci siamo mai parlati anche se ricordo ancora il tuo numero dell'epoca...
- vero, comunque la voce è la stessa anche se ora hai un accento strano.
- me lo dicono ovunque vada, sembra io sia sempre fuori posto.


Il resto di quei 45' minuti di telefonata li tengo per me.

Highlights di decenni in cui le nostre vite avevano strade diverse, raccontati con la serenità di chi li ha accettati.

Prendere atto che cuore e cervello ragionano in modi diversi.

Sono riuscito a farmi fraintendere ma anche a spiegarmi nei secondi successivi. 

Poi una cosa l'ho omessa ma perchè prima devo prenderne atto io e non sono ancora pronto.


Non a dirla, perlomeno.

25 giugno, 2015

Alla De Lorean mancano i fendinebbia.

Uff, pessimi giorni.
Perennemente stanco, incazzato.
Cerco di intravedere il futuro, di costruirlo perfino, ma niente.

Nebbia.


Cerco supporto nel passato ma è difficile raggiungere le 88 miglia orarie (quanti km/h sono?).


http://www.traduzionecanzone.it/testo-tradotto/canzone_i-would-do-anything-for-love_meat-loaf.asp?artista=Meat%20Loaf&id=3740

Lo so che prenderò ancora craniate però non voglio più dire "se ci fosse stata ancora lei..."
Mi manca, ovviamente.
Rimpiango la stabilità che comunque mi dava ma le lacrime che ancora verso sono ormai una medaglia alla memoria.

Utilità zero.

Vado avanti nella nebbia, che sia la De Lorean o la Honda FR-V.

Ho visto l'inferno, poco altro può spaventarmi.

So che posso uscirne.

Forse.

07 giugno, 2015

Al ritorno dal Portogallo.

I: ...ma ti risulta sia stata arrabbiata con me per tutti questi anni?

MG: ...no, anzi era convinta che fossi tu ad avercela con lei...

Ecco.

by Cavez


Niente debito quindi.

Bene.




31 maggio, 2015

Disneyland.

Ancora una volta Facebook e WhatsApp mi ripropongono pezzi di passato lontano.

Stavolta pare con punti di vista differenti.

A ripensarci ora è probabile che mi sia comportato come un gatto attaccato ai coglioni.


In seguito ho attraversato sia il Paradiso che l'Inferno, tutto il resto è Disneyland ormai.


Se sarà necessario che mi scusi, lo farò senza indugio.

Posso permettermelo.

Saldare un debito è una bella sensazione.

17 maggio, 2015

Allenamento.

Avevo scritto che non avrei più tirato fuori Max Pezzali finché non fossi stato di nuovo innamorato.

Tenersi in allenamento però male non può fare.

by Clet

Poi in questi giorni dovrebbe uscire il nuovo lavoro, un ripasso aiuterà.





Meglio non farsi cogliere impreparati.

03 maggio, 2015

Elastico.

Per qualche settimana sono uscito dalle sabbie mobili ma, accipicchia, ero legato ad un elastico ed ora sto tornando indietro.


Cercherò di tener fuori la testa.


24 aprile, 2015

Sun Tzu la mette giù facile.

Ieri era la giornata del libro o della lettura o che ne so, comunque ne ho approfittato per rileggere "L'arte della guerra" di un certo Sun Tzu.

Letto superficialmente sembra un opuscoletto elementare sintetizzabile più o meno così:

"Se sei furbo, cazzuto forte e fortunato vinci, se sei un idiota sfigato perdi."

Concetto condivisibile ma un po' limitato se preso alla lettera, invece bisogna rifletterci su.

La guerra è una metafora della vita per cui trasferendo le situazioni che il nostro Generale poteva trovare sui campi di battaglia cinesi del 300 a.c. a quello che posso vedere tutti i giorni ritrovo delle similitudini.

Ad esempio sto combattendo su troppi fronti, mai sul terreno e/o nel momento scelto da me.

Non ho abbastanza informazioni.

Non si intraprendono guerre di conquista se il fronte interno non è stabile.
Il nemico sfrutterà questa debolezza.

Le scorrerie in posti lontani costano, bisogna essere rapidi ma se il nemico non accetta battaglia e ti trascina in giro tornerai a casa con un pugno di mosche in mano.


Un bravo Generale queste cose le sa, le previene, si regola di conseguenza e vince.

Poi ci sono io, che farò rientro con una piccola vittoria in battaglia giusto per rinfrancare il morale ma non avrò raggiunto gli obbiettivi che mi ero preposto.

Non so se questa campagna sia finita ma temo di si.

Si riparte dallo status quo ante, più o meno.


Ieri sarebbe stato anche il compleanno della mia Wiz.
Ho acceso una candela e mi sono bevuto un paio di Boucanier alla sua memoria.


10 aprile, 2015

Crash-test.

Qual è la differenza tra un incidente ed un crash-test?
Ovvia, l'incidente ti capita per motivi diversi ma spesso indipendenti dalla tua volontà.

Il crash-test invece serve per... migliorare il futuro.

Gilles Villeneuve vs. Ronnie Peterson, GP Giappone 1977

Non ho ben chiaro in quale delle situazioni mi stia trovando.

Cosa troverò alla fine del rettilineo... non so.

Però continuo a correre.



05 aprile, 2015

Ci ho provato - Telepass II.

Che poi io ci ho provato.
Giuro.
Ho provato a pensare ed essere positivo.

Si direbbe non funzioni.

Aspetterò ancora un po', magari è presto.

Tuttavia, se dovessi fare una previsione, finirà che mi troverò a metà del guado con niente alle spalle ed il nulla di fronte.

Wait & see.


Il telepass è ancora qui, mi sembra stia ridendo.

02 aprile, 2015

Telepass.

Nel dubbio ho preso un altro Telepass.

Quello del 2012, è fisso ormai sulla Jazz di B90, con un username e pwd sul sito che mi ricordano di essere stato un po' frettoloso.


Comunque vada, può servire.



27 marzo, 2015

Intervallo I.

A parte la mai abusata scaramanzia, il web è un posto un po' troppo piccolo per poter scrivere proprio tutto.

Quindi mi tengo ancora per qualche tempo tutti i miei discorsi da 92 minuti di applausi.


Nell'intervallo provo (come ho già scritto) a riappropriarmi di qualche canzone.
Magari serve.

O forse no.

Non so.

21 marzo, 2015

Sto bene qui?

Ha detto "Max Pezzali anche no".
Vabbè, me lo ascolterò un po' per conto mio.


...e no, non sto (più) bene qui.


Il salvaschermo del telefono è già cambiato, presto toccherà al wallpaper del pc.
Se tutto va bene si modificheranno anche un po' di password.
Se.

15 marzo, 2015

La deriva delle regioni o di Honda vs. Volvo e Ford.

Per motivi tecnici pare che i viaggi in Basilicata ed in Toscana si allontanino.
Però si sta avvicinando a grandi passi un ritorno in Trentino.
Un weekend, ma basta ad accendere la scintilla.
Ci sarà ovviamente un piccolo memory tour sui tornanti del Monte Bondone ma sarà minoritario.
Naturalmente voglio riguardare quei luoghi che ci hanno visti fidanzati prima, sposini e neogenitori poi ma gli occhi saranno diversi.
I miei.

Trento, vista da AstroSamantha
Sono seriamente intenzionato a posare nuove fondamenta per il futuro anzichè restare a guardare i relitti del passato.

Ma una concessione me la devo/voglio fare.

Tutti quei 30 e passa tornanti...
ascoltando "Sultans of swing".

Naturalmente io mi cimenterò in discesa, neanche stavolta avrò l'auto adatta.
Le 16 valvole del VTEC Honda non si comportano male in salita però giocherò meglio coi 4 freni a disco e le Bridgestone larghe in discesa.

Lo feci due volte: la prima con la Fiesta nel 1987, solo Wiz al fianco, poi nel 1990 (o era il 1991?) con la 240 e nel sedile anteriore destro c'era mia suocera.
La sposa era seduta dietro con B90.

La versione musicale del brano era quella di Alchemy, oggi avrei quella del concerto al compleanno di Nelson Mandela.
Con Eric Clapton alla chitarra ritmica, per dire.

Poi magari piove e la prestazione non si fa.

Oppure per costi non guiderò neanche la mia FR-V ma la Jazz del primogenito.

Ma ci andrò.

Con persone che amo.

In alternativa da solo coi miei pensieri, mi basta un'oretta o poco più.

Io ci provo.

07 marzo, 2015

Fogli bianchi.

La serata era cominciata male, in pieno stile latogrigio.
No, non può finire ancora così, vagando e frignando per casa.
Scendo nella pizzeria sotto casa e mi faccio coccolare dal mio amico Carlo con una caprese da urlo.
Forse un po' troppo salata, sarà utile che al risveglio mi ricordi di prendere la pastiglia anti ipertensione.

Un bel po' di messaggi su WhatsApp mi fanno sembrare di non cenare da solo.

Rientro a casa, trovo un'altra persona, stavolta su FB, che non sentivo da tempo.

L'ora comincia ad essere tarda per chi vive di giorno, bisogna essere sintetici.

Tuttavia una frase scappa:
"...tanto tempo fa (...in una galassia lontana lontana...) eravamo dei fogli bianchi.
Ora abbiamo scritto qualcosa."

Charles M. Schulz, che Dio l'abbia in gloria.

Estendendo il concetto, abbiamo sviluppato il tema, ci siamo anche persi oppure ci si è rotta la penna.
Siamo però ancora in tempo per scrivere il finale.

Che potrebbe essere epico.





05 marzo, 2015

Di chiappe, Honda ed altre auto.

Automobile.
Mi piace.
La bistratto un po', quasi un elettrodomestico, deve servirmi, portarmi al lavoro o meglio, quando accade, dove voglio.
Tuttavia a differenza della lavastoviglie, del frigorifero o simili è parte di me.
Finora sono a quota 5.
Me le ricordo tutte, anche le targhe, ad ognuna è legato qualche episodio.
E ricordo.
Come le chiappe che ci si sono appoggiate sopra.

Ora, nonostante l'abbia preparata per quest'obbiettivo, difficilmente chiederò alla FR-V di accompagnarmi in Basilicata.
Per gli stessi €, Alitalia mi fornisce un aereo.

Viaggi a parte, chi entra nella mia auto entra in uno stanzino personale di casa mia (nostra fino al 2011).
Per cui mi trovavo a disagio nella pur ordinatissima e pulitissima Jazz di B90.
Mi ero masterizzato apposta della musica coi miei gusti ma non era comunque la stessa cosa.
Era la sua auto.

Adesso potrei pure riaffrontare quei km dell'autostrada più noiosa dell'universo (A4) e sopportarne i costi superiori al Frecciabianca pur di accoglierci dentro qualcuno/a.

E quel sedile a dx potrebbe non essere più "così" vuoto ma "solo temporaneamente" vuoto.




Devo trovare una scusa per farlo, il motivo ce l'ho già.


01 marzo, 2015

Go west.

15 gg. di ferie, passati ovviamente in un lampo.
Qualcuno a casa, altri nella metropoli.
I ragazzi sono sistemati ottimamente ed anche i miei tengono botta.
Uno dei momenti clou è stata la reunion con le compagne di classe degli anni '80.
Ottima.

Al-anbiq a Monza

La sera prima però ho incontrato in un'anticipazione colei che ha il merito del 50% del nome di mia figlia.


Ristorante di classe, scelto da lei (ovvio, io che ne so dove si può mangiare a Monza di lunedì?).
  
Lei bellissima.

Un' evoluzione perfetta di quella ragazzina che era ai tempi dei primi voli dello shuttle Columbia.

A vergognarmi della mia faccia e del mio look ci ho messo pochi secondi ma sarebbe stato impossibile rimediare quindi me ne sono fatto una ragione.

Già però sotto casa sua (sono passato a prenderla con la pulitissima ed ordinatissima Honda Jazz di B90) mi ha concesso un grandissimo onore: ha fatto scendere i suoi 2 ragazzi per farmeli conoscere.

A me non sarebbe mai venuto in mente, 1 a 0 ed andiamo avanti che qui finisce come Germania vs. Brasile agli ultimi mondiali.

Abbiamo parlato di una vagonata di fatti nostri che, essendo tali, qui saranno omessi.




Confesso che mi sono concesso più di qualche occhiata al décolleté, sobrio ma presente.

Avevo già passato altre serate piacevoli con donne adulte, finite in nulla poi.

Ma non c'era il background presente qui.

Quali che siano le situazioni attuali, non le spiattellerò certo a Google, diciamo che ho un motivo in più per tornare presto in Lombardia.

Non dimentico che comunque quelle terre hanno già in progetto di vedermi nel 2017/8, definitivamente.

Dopo la Tragedia mi sono sempre detto che era inutile fare progetti a lungo termine ed invece muoio dalla voglia di questi.

Wait & see.


14 febbraio, 2015

San Valen... chi?

No, non è colpa di San Valentino.

Ho già scritto che per me e la mia Sposa non era una data importante.

Lo è stato con la mia precedente fidanzata ma soprattutto perchè era il di lei compleanno.

Poi sono passati tanti anni.

Con tutti i problemi che possono esserci stati ora li vedo come anni di pace.

Invece ora è guerra.

Tra come mi sento e come vorrei sentirmi.

In una guerra si attacca e ci si difende.

Beh, io stasera ne sto prendendo un po'.

Ma è una delle tante battaglie, magari prossimamente riguadagno posizioni.

Comunque, come ogni guerra, è dolore, pianto, sofferenza.

La vittoria o perlomeno la pace sembrano sempre lontane.

Non bisogna smettere di combattere.

Però che male.

Ahia.


13 febbraio, 2015

50 sfumature di me.

Oggi è il mio compleanno.
50 anni.
10 lustri.
5 decenni.

Me ne hanno augurati altrettanti.


Mi odiano, evidentemente.




 



07 febbraio, 2015

Prima o poi.

Dovrò prendere atto che rimandare le soluzioni dei problemi non cancella gli stessi.


Prima o poi lo faccio.




01 febbraio, 2015

Bertolt chi?



Mi sono seduto dalla parte del torto perchè tutti gli altri posti erano occupati. (B. Brecht)

Dove "la parte del torto" non è quella sbagliata ma semplicemente la più libera, la meno frequentata, quella lontana dal pensiero unico.
Mi ci siedo, non è poi molto comoda, ma la compagnia è migliore.
Non siamo in tanti, in verità.
Molti di quelli che si dichiarano "contro" sono in realtà funzionali al sistema, ammesso ce ne sia uno.

In fin dei conti, mica devo far la rivoluzione, io.
Già non riesco a gestire casa mia...

Ci sono uomini che fanno grandi cose, che fanno rivoluzioni, che combattono, che cercano, che si distinguono... io no... io sto a casa e gli trombo le mogli. (cit. dal Vernacoliere)

Ecco, così non sarebbe male. 





29 gennaio, 2015

Storico.

Vedi, a volte mi piace ricordare per solleticare le mie sinapsi e pensare a tempi belli, quando c'era lei.
Oppure è mr. Alzheimer che comincia ad annunciare il suo arrivo.
Un'altra opzione è che ti racconti ciò che abbiamo passato, di modo che tu ne possa trarre esperienza.
Ma se tu preferisci commentare Gerry Scotti alla TV, ascoltandomi con sufficienza o facendo finta di farlo...
Ok.
Può darsi che mi toccherà metterti cerotti sulla/e craniata/e che prenderai.
Lo farò.
Sono tuo padre.
Ti sono rimasto solo io.
Lo farò perchè devo e perchè lo voglio.
In fondo anche il mio papà mi aveva lanciato avvertimenti che io non ho raccolto.


Però mi piacerebbe che la storia insegnasse qualcosa.
Non dico fare sempre le stesse cose, guai altrimenti.
Ma come ricarichi la pagina di un videogame per imparare dai tuoi errori, potresti imparare dai miei.
O forse è così che deve andare.
Anzi, no, è così che va ma perchè non cambiare?



28 gennaio, 2015

Il giorno della memoria 2.

Ed oggi è il mio giorno della memoria.

Il 28 gennaio del 1989 promettevo alla mia Sposa "finché morte non ci separi".

Sorella Morte l'ha fatto, ci ha diviso.

Ma ha fallito.





Non la dimenticherò mai.

Se sono come sono, nel bene e nel male, lo devo anche a lei.





 Soprattutto se amerò di nuovo.



26 gennaio, 2015

Il giorno della memoria 1.

Questo è un blog personale, difficilmente scrivo di ciò che avviene nel mondo esterno, lo faccio solo in particolari ricorrenze.
Tipo l'undicisettembre.
Stavolta mi cimento anche per "il giorno della memoria".
Si, perchè domani in molti simuleranno una lacrimuccia pensando ad Auschwitz, Mathausen, San Sabba (TS).

Dico simuleranno perchè in questo continente, ancora, a troppi, gli ebrei piacciono solo il 27 gennaio.
Morti a milioni.
Mentre ci sarebbe da tener da conto anche quelli che ci sono ancora.
Fiumi di parole per le vittime di Charlie, trafiletti per quelle del giorno dopo in un negozio kosher.
La cultura ebraica è alla base di ciò che siamo oggi.
Non a caso si parla di tradizione giudaico-cristiana, con quel trattino che ne sottolinea la continuità.
Perchè "loro" concedevano lo shabbat (il giorno di riposo) anche agli schiavi, già migliaia di anni fa.
Perchè "loro" facevano studiare anche le donne, da sempre.
E a tutt'oggi ci vuole molto di più che parlar male della loro mamma perchè arrivino a tirarti un pugno.


Perchè "loro" amano la vita più della morte ed è questo che dovremmo reimparare anche noi.

Se avete coraggio, il video fa per voi.
Sono 5 minuti, niente di fronte all'eternità.


18 gennaio, 2015

Luganighe & verze vs. RTL102.5

A pranzo con la bimba nell'agriturismo dei nostri amici.
Tutto normale, la cagnona che vuole coccole e porta il sasso per farselo lanciare.
Una mamma che insegue un bambino che preferisce l'altalena al pranzo.
Mia figlia che non si fa scappare l'occasione per giocarci insieme.
Scene conosciute.
Sorrido.

Però RTL Centodueecinque si fa sfuggire una canzone che ho legato ai giorni immediatamente successivi alla sua scomparsa.
Allora mi guardo in giro e la cerco ma non c'è.
La solita coltellata, conosciuta anche questa.
Poi un bip-bip di WhatsApp mi distrae ed è tutto finito.
Ha fatto male ma è stato più breve del solito.
Forse è un bene.
Chissà, magari prima o poi passa del tutto.

troppe verze, poca polenta.
 Ok, è un post che stava bene sul Lato Grigio ma quello è chiuso e voglio che lo resti.

 La prossima volta mi faccio un piattazzo di affettati e formaggi, verze basta.


17 gennaio, 2015

Fattibilità.

Avevo detto "niente buoni propositi", non ho cambiato idea.
Sono passato direttamente ai progetti con relativi studi di fattibilità.
Come già scritto, le discriminanti maggiori sono finanze e lavoro però sono variabili da mettere in conto, non necessariamente ostacoli insormontabili.


In ordine più o meno casuale voglio:



a) scendere in Basilicata in auto. 1000 km andare e 1000 tornare.
Da solo.
Settimana prox porto la Honda a tagliandare, step one: complete.
In subordine accetto l'aereo.

b) scendere in Toscana al raduno di cui al post precedente.
L'auto in questo caso non è fondamentale.

c) ricostruirmi un guardaroba.

d) ricostruirmi un sorriso. Qui gli € giocano un ruolo più determinante, bisognerà scegliere tra Croazia ed un centro low-cost nazionale.
Non sarà per quest'anno.

e) trasferirmi. I miei genitori sono ultraottantenni, potrebbe tornare utile essere più nei dintorni.
Per il 2017/2018.

f) una concessione al passato me la merito: una tomba degna di questo nome per la mia Sposa.
Rientra nel concetto di "onorarla".
Amarla l'ho fatto.



La parola d'ordine è muoversi.
Magari con calma ma restare fermo non è più accettabile.
Un nuovo amore scombussolerebbe un po' i piani e sarebbe pure il benvenuto ma l'orizzonte resta sgombro, fattore da non considerarsi.



15 gennaio, 2015

NSFW & barolo.

Post in 2 parti:
ep.I

Ci sono alcuni settori della vita a 2 di cui non ho parlato mai nel blog precedente, se non sfiorandoli e non ho intenzione di cominciare a scendere in particolari qui.

Soprattutto perchè questo lo leggono anche i miei figli ed un padre, a parte la battuta che può scappare ogni tanto da quando ormai sono grandi, questo aspetto lo tiene per se.

Però posso assicurare che sul medio-lungo periodo si vive male.
4 anni cominciano ad essere più lunghi che medi.
Non sono un monaco.
Mai stato.
Qualcuno, sia pur in buona fede, mi suggerisce di esternalizzare il servizio, pagando.

No, grazie, aspetterò ancora un po' prima di scendere questo gradino.

Per me resta un dono ed in quanto tale dev'essere gratis.

si, vabbè...



 ep.II

Continua l'attività frenetica del gruppo Whatsapp citato precedentemente che poi ovviamente si è evoluto in gruppo FB.

Il tempo che pur mostra i suoi limiti come medico, funziona a perfezione nell'invecchiamento dei vini, ovviamente la base di partenza dev'essere buona.

Per cui nella mia vita sociale virtuale (l'unica che ho al momento) mi diverto con queste ritrovate bottiglie di Barolo [cit.]

Alla salute! (sic.)


Dopo quasi un mese non avevo ancora postato i Depeche Mode.
Questo brano datato 1981 capita a fagiolo.
Splendido, così minimal eppure complesso in quegli anni acquista nuove sfumature suonato decenni dopo.
Non c'è più Alan, suona il suo Peter Gordeno.
Martin molla la chitarra (per fortuna) e torna alle tastiere.
Al posto della drum-machine c'è Christian Eigner.
Dave... beh, Dave è anche lui un ottimo Barolo.



12 gennaio, 2015

Flusso canalizzatore.

Non entro in particolari sul perchè io non abbia completato le scuole superiori.
Come tanti altri periodi della mia vita avrei potuto/dovuto gestirlo meglio ma questo sarebbe solo esercizio del senno di poi.
Non fa per me.
Del resto chiunque sa che modificando una virgola nel passato si può stravolgere il futuro, non si scherza col flusso canalizzatore.


Ma, dopo aver ritrovato da quegli anni con metodi convenzionali l'amica che mi fu anche in seguito testimone di nozze, la macchina del tempo di FB mi ha riproposto altre compagne di quel paio d'anni.
E si ricordano perfettamente di me. (sorvolo se sia un bene o meno, ndr)

Fatto sta che in quattro e quattr'otto, lo zoccolo duro di quella classe ha montato su un gruppo Whatsapp, organizzato un raduno a luglio in Toscana, roba da un weekend, mica poche ore, e mi ci ha cooptato.

Non sarà facile, nel mio lavoro beccar ferie secondo le proprie necessità è veramente un casino.
Perdipiù ad agosto dovrei andare nelle lande a sud per conoscere i genitori di Chiara, la fidanzata di B90 (di là era il Primo Ufficiale).
Però non si sa mai.
Di certo ci provo.
Nelle foto ho visto un po' di splendide cinquantenni, al contrario di me che dimostro 15 anni in più di quelli anagrafici e pure portati male.
Almeno mi lustro gli occhi in posti nuovi.




Che poi al Parco Nord di Cinisello ci tornai spesso nella seconda metà degli anni 80.
In auto, di sera, con la fidanzata dell'epoca prima e con la futura moglie poi. 
Diversamente istruttivo.




09 gennaio, 2015

Un po' di posto.

Alcune canzoni si indossano.
Certe ce le cuciamo addosso, altre le facciamo indossare ad altre persone.
Poi qualcuna di queste sparisce.
Se ne va o l'allontaniamo.
Non importa perchè.

Beh, ora: te ne sei andata, ridammi le mie canzoni.
Mi serviranno ancora per chi se le merita.



Naturalmente il discorso non vale per chi se le meriterebbe tuttora ma non può più ascoltarle.

Potrei ritirarle come si fa col numero di un grande sportivo (mannaggia alla Ferrari che non lo ha chiesto per il 27).

foto di Ercole Colombo

Oppure no, la speranza di riascoltarle in situazioni altrettanto preziose rimane.

Non può piovere per sempre.

07 gennaio, 2015

Cani da pastore.

Lunedì u.s. ero a casa.
Stavo già cercando American Sniper in streaming quando parlando col cucciolo (beh, un cucciolo di 16 anni, ndr) mi è venuto in mente ,appunto, che ero a casa.
Rapida valutazione costi vs. benefici e...

- I: che ne dici se ce lo andiamo a vedere al cinema con pizza subito dopo?
- S98: ok.

Cosicchè per la prima volta mi sono portato uno dei ragazzi al cinema, ho cominciato dal 3°, ok, ma bisogna cogliere l'attimo e finora non c'è stato.

Bel film, ne abbiamo parlato un po' davanti ad una 4 formaggi ed una al crudo, pare che il pargolo dimostri un po' di interesse per la geopolitica.
Soprattutto la veda dalla parte giusta.
Perchè c'è una parte giusta.



Posso permettermi di spoilerare pure una scena, tanto ho visto pochi film sviscerati come questo: 
< famiglia riunita a tavola, il padre parla al protagonista ed al fratello > "al mondo ci sono pecore, lupi e cani da pastore. In questa casa non ci sono pecore e se diventate dei lupi vi ammazzo a cinghiate".

Ora nessuno può/deve diventare cane da pastore sotto minaccia ma è importante capire che lupi e pecore sono 2 ruoli perlomeno scomodi.

L'undicisettembre, Londra e Madrid, da oggi anche Parigi, più altri episodi a torto considerati minori ci fanno capire che c'è bisogno di più cani da pastore.

E che c'è una parte giusta, ripeto.



Forse i miei (nostri) figli non diventeranno cani da pastore ma non dovranno mai essere né lupi né pecore.




02 gennaio, 2015

Spesso?

Spesso la forma è sostanza.

Anzi no.





Spesso la forma è sostanza?