Tipo l'undicisettembre.
Stavolta mi cimento anche per "il giorno della memoria".
Si, perchè domani in molti simuleranno una lacrimuccia pensando ad Auschwitz, Mathausen, San Sabba (TS).
Dico simuleranno perchè in questo continente, ancora, a troppi, gli ebrei piacciono solo il 27 gennaio.
Morti a milioni.
Mentre ci sarebbe da tener da conto anche quelli che ci sono ancora.
Fiumi di parole per le vittime di Charlie, trafiletti per quelle del giorno dopo in un negozio kosher.
La cultura ebraica è alla base di ciò che siamo oggi.
Non a caso si parla di tradizione giudaico-cristiana, con quel trattino che ne sottolinea la continuità.
Perchè "loro" concedevano lo shabbat (il giorno di riposo) anche agli schiavi, già migliaia di anni fa.
Perchè "loro" facevano studiare anche le donne, da sempre.
E a tutt'oggi ci vuole molto di più che parlar male della loro mamma perchè arrivino a tirarti un pugno.
Perchè "loro" amano la vita più della morte ed è questo che dovremmo reimparare anche noi.
Se avete coraggio, il video fa per voi.
Sono 5 minuti, niente di fronte all'eternità.

