Letto superficialmente sembra un opuscoletto elementare sintetizzabile più o meno così:
"Se sei furbo,
Concetto condivisibile ma un po' limitato se preso alla lettera, invece bisogna rifletterci su.
La guerra è una metafora della vita per cui trasferendo le situazioni che il nostro Generale poteva trovare sui campi di battaglia cinesi del 300 a.c. a quello che posso vedere tutti i giorni ritrovo delle similitudini.
Ad esempio sto combattendo su troppi fronti, mai sul terreno e/o nel momento scelto da me.
Non ho abbastanza informazioni.
Non si intraprendono guerre di conquista se il fronte interno non è stabile.
Il nemico sfrutterà questa debolezza.
Le scorrerie in posti lontani costano, bisogna essere rapidi ma se il nemico non accetta battaglia e ti trascina in giro tornerai a casa con un pugno di mosche in mano.
Un bravo Generale queste cose le sa, le previene, si regola di conseguenza e vince.
Poi ci sono io, che farò rientro con una piccola vittoria in battaglia giusto per rinfrancare il morale ma non avrò raggiunto gli obbiettivi che mi ero preposto.
Non so se questa campagna sia finita ma temo di si.
Si riparte dallo status quo ante, più o meno.
Ieri sarebbe stato anche il compleanno della mia Wiz.
Ho acceso una candela e mi sono bevuto un paio di Boucanier alla sua memoria.

Vado a prendere l'elmo ;-)
RispondiEliminaCiao Charlie, lascialo pure dov'è.
Eliminahttps://youtu.be/vLRFD7Z8e8M
caro Insight...tanti Auguri a Wiz,in ritardo...ma Soprattutto Tanti in bocca al lupo a te...x il tuo nuovo blog e la tua nuova vita :)
RispondiEliminaL'arte della Guerra,bel libro..
un abbraccio
E.
Ciao E.
EliminaVediamo come va.
Grazie.